Giovedì 10 Settembre 2026
Auto tra guerre commerciali e transizione digitale: l'Europa rincorre la Cina
Il settore automotive attraversa una fase di profonda ristrutturazione guidata da dinamiche geopolitiche e dalla corsa alla digitalizzazione. Negli Stati Uniti, la pressione dell'amministrazione sulle intese industriali tra gruppi nazionali come Ford e partner cinesi evidenzia come la sovranità tecnologica e la sicurezza delle filiere siano diventate prioritarie nelle politiche industriali. Parallelamente, i principali costruttori orientano le proprie strategie verso la redditività lungo l'intero ciclo di vita del veicolo, puntando su SDV, servizi digitali a pagamento e gestione dell'usato per tutelare i margini. Sul fronte di mercato emerge un netto divario tra Europa e Cina. Nel Paese asiatico l'elettrificazione ha quasi completamente estromesso i modelli ICE dalle posizioni di vertice delle vendite, sostituiti da veicoli BEV e ibridi dei costruttori locali. L'industria europea mantiene invece un approccio prevalentemente difensivo legato a restyling di modelli tradizionali e aggiornamenti di gamma, mentre i brand cinesi raddoppiano la propria presenza e programmano insediamenti produttivi in Europa per aggirare le barriere tariffarie. Lo scenario attuale delinea una progressiva polarizzazione del mercato globale, in cui la competitività futura dipenderà dalla capacità dei costruttori di integrare architetture software avanzate e governare la transizione ecologica in un contesto di accresciuta competizione geopolitica.