martedì 21 aprile 2026
Corsa all'elettrico tra progresso e scontro con la realtà
Il panorama odierno dell'automotive si presenta frammentato: da un lato la frenata delle vecchie e traballanti industrie europee e dall’altro l’accelerazione impetuosa della Cina, che mette a segno record di esportazioni e si prepara a conquistare in modo strategico anche i mercati emergenti. Mentre in Europa si riflette ancora su una transizione che più che strategica sembra imboccare una strada incerta, la Cina cavalca l’onda elettrica con un’esplosione di numeri, convertendo crisi energetiche e sogni di sovranità industriale in opportunità di dominio globale. In questo scenario, l’Europa si sta facendo bloccare dalla propria mediocrità regolamentare e dalla lentezza nel rinnovamento, mentre la Cina ha già trasformato il problema energetico in una leva di potere. Le autorità occidentali cercano di blindare i propri mercati con regole di origine più stringenti, ma si limitano a fare la guerra dei dazi, senza un vero progetto sovranazionale. La vera sfida sarà il campo di battaglia tecnologico: tra innovazioni come LiDAR a colori e batterie di nuova generazione, il mondo si sta preparando a una guerra senza esclusione di colpi per la supremazia dell’era elettrica. Il rischio concreto? Un mondo diviso, dove autonomia e capacità di innovazione sono il vero trofeo di gara tra un Occidente affaticato e una Cina che si muove come un colosso.