Giovedì 29 Ottobre 2026
Europa sotto pressione, la Cina accelera senza freni
L’industria globale dell'auto sta affrontando un cambio di marcia cruciale, ma la strada è tutt’altro che lineare. La Cina, con un calo delle vendite del 27,8% sembra frenare, ma si prepara allo sprint tecnologico: investimenti massicci sul Vehicle-to-Grid e l’elettrificazione di lusso con BYD che sfida i giganti del premium. I mercati emergenti come India e Brasile accelerano invece la crescita, sorprendendo in positivo. In Europa, Subaru si prepara ad abbandonare i motori tradizionali per passare al 100% elettrico entro il 2028, mentre Hongqi si affaccia in Germania con una strategia aggressiva. Il Vecchio Continente si ritrova diviso tra crescita del valore, spinto da elettrici e SUV sempre più dominanti, ma un'industria che fatica a mantenere il passo. Gli USA, con Ford in crescita di margini nonostante il calo di vendite, scelgono la saggia via del consolidamento, puntando su utili e servizi digitali più che sulla quantità. Il vero nodo riguarda la differenza tra chi impone sforzi e investimenti per adattarsi a normative severe e chi sta cavalcando la transizione energetica con potenza industriale e tecnologica. La grande sfida europea sarà trasformare la frammentazione in un progetto solido, capace di competere non solo sull'elettrificazione, ma anche su tecnologie di rete, localizzazione produttiva e rinnovo del parco per tenere testa a un mercato globale dove chi vincerà è chi ha coraggio e visione.