venerdì 30 gennaio 2026
Mercato auto tra rivoluzione cinese e sfide europee
Il settore auto si trova a un crocevia: la Cina si prepara a conquistare i mercati globali esportando veicoli di alta tecnologia, l’Europa fatica a ridisegnare il proprio ruolo, trascinata da tagli e una lenta transizione all'elettrico. Volkswagen, in crisi tra costi europei e guerra dei prezzi, riorganizza la strategia. La casa tedesca punta tutto sulla tecnologia e sulla collaborazione con startup locali, ma rischia di trasformarsi più in un esportatore che in un protagonista. Nel frattempo, in USA e Canada i produttori cinesi si aggirano come predatori silenziosi, testando il terreno con prezzi competitivi e accordi di importazione, pronti a sferrare l’assalto definitivo. La conquista del mercato americano degli EV, magari attraverso impianti locali, non è più una domanda di "se", bensì di "quando". La risposta, a oggi, sembra più un’onda inarrestabile, con un’azienda come BYD che sorpassa Tesla. In Europa, il rito di passaggio resta incerto: le strategie si rinnovano, come nel caso di Genesis che abbandona il modello di vendita diretta a favore di concessionari tradizionali. La competitività si gioca anche sulla qualità del servizio e sulla capacità di personalizzazione, ma il rischio di frammentazione è dietro l’angolo. La vera posta in gioco, però, rimane la capacità di innovare e di accelerare verso l’auto elettrica, combattendo contro un contesto politico e culturale ancora titubante. Il futuro sarà di chi saprà giocare spostandosi su più fronti, pronto a cambiare marcia. Guardando oltre, lo scenario probabile vede un mercato sempre più diviso: da un lato le alleanze cinesi con sistemi e tecnologie che rivoluzionano la spinta verso l’elettrico, dall’altro l’Europa che cerca di rimanere a galla tra regole, crisi e innovazione lenta. Uno scenario di guerra di nervi e capitali, dove solo chi avrà il coraggio di cambiare marcia con decisione potrà cambiare il destino.