lunedì 11 maggio 2026
Auto in bilico tra grandi opportunità e crisi di sistema
L'automotive vive una corsa a due velocità: innovazioni tecnologiche e strategie di ristrutturazione che mirano a riscrivere il concetto di mobilità, mentre segnali di crisi mettono in discussione una crescita bloccata da tensioni geopolitiche, scarsità di materie prime e una domanda che si restringe. Mentre Toyota ridimensiona gli utili e Geely sbarca in Nord America con veicoli di lusso, in Europa Porsche annuncia il taglio di 500 posti, confermando la difficile transizione verso un futuro più sostenibile e meno prevedibile. Nel caos di questa corsa, la Cina si conferma regina del mercato, ma anche di vulnerabilità: il crollo delle vendite di aprile, la crisi delle auto a benzina e la frizione delle politiche protezionistiche rischiano di scatenare una recessione strutturale, non più temporanea. Il mondo occidentale cerca invece di riposizionarsi sul tema delle innovazioni: da Tesla che dice addio a Model S e X a Lamborghini che "sforna" la supercar ibrida più potente mai vista, si punta più sulle campagne di marketing che su una strategia coerente. La vera battaglia si combatte però nei settori di energia e tecnologie. L’idrogeno liquido, il ritorno di Scout Motors con la quotazione e il rallentamento delle regolamentazioni di F1 sono le mosse di un gioco a scacchi globale, dove l’unico obiettivo è il predominio. Il risultato è un mercato chiuso tra un blocco globale che si rintana nei propri interessi economici e una corsa alla tecnologia che rischia di diventare una battaglia senza un autentico progetto di futuro condiviso.