martedì 03 marzo 2026
Auto tra guerra energetica e corsa alla supremazia tecnologica
L'automotive si trova in una fase di cambio di marcia epocale, sospeso tra crisi geopolitiche e rivoluzioni tecnologiche. La tensione in Medio Oriente rischia di strangolare l’intera filiera globale. I costi del petrolio in balia degli eventi diventano un’ombra che si proietta sul prezzo di benzina, componenti plastici e gomma, minando le catene di approvvigionamento in Europa e Asia. Questi fattori emergono come uno stress test sulle capacità di resilienza industriale, che potrebbe ancora lasciare tracce in calo vendite e investimenti. Nel frattempo, la Cina accelera verso un’intelligenza artificiale che mira a dominare il campo, un passo deciso nel consolidamento di un ecosistema di innovazione, con l’obiettivo di superare i limiti del "breakthrough" e imporre un nuovo paradigma di controllo globale sui mercati di tecnologia e risorse strategiche. Quando in Europa si spinge sul rilancio delle produzioni e su strategie di migrazione industriale (come MG in Europa), la Cina mira a spazzare via ogni barriere doganale con una strategia di approccio sistemico alle tecnologie di frontiera. In questa sfida a due velocità, il Vecchio Continente sembra ancora tropo soggetto a dilemmi e incertezza. La corsa tra tecnologie come l’IA, i veicoli elettrici e la robotica umanoide segna un aut-aut: o si ripensa radicalmente il ruolo dell’auto in un mondo che cambia o si resta spettatori di una rivoluzione che intanto avanza.