Martedì 03 Novembre 2026
Mercato a due velocità: l'Occidente frena alla rincorsa della Cina
L’industria automobilistica globale si trova a un bivio strategico segnato da un netto divario geografico e politico. In Europa, i pesanti tagli all'occupazione e le riorganizzazioni industriali operati da colossi come Volkswagen e Schaeffler testimoniano le difficoltà di un comparto penalizzato da costi elevati e da una domanda di veicoli elettrici al di sotto delle attese. Negli Stati Uniti, la revisione al ribasso dei limiti sulle emissioni voluta dall'amministrazione Trump introduce un ulteriore elemento di incertezza, rallentando la spinta verso la transizione ecologica e innescando contenziosi legali con gli stati più orientati all'elettrificazione. Al contrario, la Cina prosegue la propria espansione commerciale e tecnologica, forte di volumi di vendita record e dell'ingresso competitivo dei propri marchi nei mercati occidentali, come dimostra l'avanzata di costruttori come Leapmotor e Geely nel segmento delle BEV. Di fronte a questo scenario, l'Europa è chiamata ad accelerare la ridefinizione delle proprie strategie industriali e di mercato, per evitare il rischio di un ridimensionamento e di un progressivo isolamento competitivo nella catena del valore globale dell'auto.