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DS N° 4

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Lunedì 21 Settembre 2026

Crisi dei colossi UE e avanzata asiatica le due velocità dell'EV

Auto Varie
Crisi dei colossi UE e avanzata asiatica le due velocità dell'EV

Il settore vive un momento di divisione globale: l’Europa tenta di blindare l’indipendenza energetica e tecnologica chiedendo proroghe alle norme "Made in Europe" per le EV, per evitare di fallire sotto il peso dei dazi e dei ritardi industriali; la Cina avanza come un’onda inarrestabile, determinata a monopolizzare l’elettromobilità mondiale, sfruttando la sua capacità di produrre batterie e componenti a basso costo. Nel frattempo, i colossi europei come VW fanno i conti con una realtà difficile: margini ridotti all’osso, svalutazioni e un calo di domanda in Cina, mercato principale per l’elettrico di massa. La ripresa sembra un miraggio. Al contrario, l’innovazione si fa strada in casa cinese, con modelli altamente competitivi e strategie di espansione globale come la partnership Lucid-Bolt, la cui ambizione è schierare 25.000 veicoli di guida autonoma in Europa entro pochi anni, sfidando i paradigmi del settore. Il rischio di un futuro a due velocità - protezionista e liberista, europeo e asiatico - non è più una semplice possibilità, ma la realtà in evoluzione: mentre l’Europa lotta con le proprie fragilità, la Cina accelera pronta a dettare le regole. La vera battaglia del futuro sarà tra l'Europa che cerca di proteggere e sviluppare un’industria auto sovrana e l'Asia che punta a conquistare ogni nicchia di mercato con innovazioni a basso costo e tecnologia dirompente. La vera sfida sarà decidere se restare fermi nel tentare di proteggersi o cambiare marcia, accettando il ritmo veloce della globalizzazione.

Lunedì 21 Settembre 2026

-1,3% a 12.393 unità il mercato italiano dei quadricicli nei primi 8 mesi

Il mercato italiano dei quadricicli chiude i primi otto mesi del 2026 in sostanziale stabilità, ma con dinamiche interne profondamente diverse rispetto allo stesso periodo del 2025. Da gennaio ad agosto sono state immatricolate complessivamente 12.393 unità, in lieve calo del -1,3% rispetto ai primi otto mesi dello scorso anno. Il dato cumulato evidenzia un mercato che, nel complesso, tiene meglio rispetto a quanto osservato nella prima parte dell’anno. Tuttavia, la stabilità del totale nasconde una forte ricomposizione tra segmenti e alimentazioni. I quadricicli leggeri L6 chiudono a 10.077 immatricolazioni …

Lunedì 21 Settembre 2026

Le associazioni chiedono una nuova fiscalità per le flotte

Con la fine degli incentivi statali all'acquisto, le flotte aziendali si candidano a diventare il vero motore strategico per il rilancio del mercato automobilistico italiano a zero e basse emissioni. Attualmente, in Italia il canale corporate rappresenta poco meno del 30% delle nuove immatricolazioni, contro una media europea che sfiora il 60%. Questo ritardo frena la diffusione di veicoli elettrici e ibridi plug-in, rallentando il ricambio di un parco circolante tra i più anziani d'Europa e limitando la disponibilità di vetture recenti nel mercato dell'usato. Per colmare il divario e …