venerdì 20 febbraio 2026
Scacco matto all’Europa: la Cina accelera, l’Occidente frena
Il settore dell'auto vive una profonda frattura tra il mondo occidentale e l'Asia, con la Cina che si afferma come il terreno di scontro più decisivo. Mentre in Europa e USA il mercato mostra segnali di incertezza, con vendite globali in calo e strategie di prudenza, la Cina accelera, rafforzando le sue derive protezionistiche e accelerando l’adozione di veicoli plug-in e tecnologia domestica. La strategia "In China for China" diventa il mantra delle grandi case tedesche, ormai quasi costrette a inseguire un gap tecnologico nei software e nella guida autonoma, sotto la pressione di un mercato dove i marchi locali dominano l’innovazione e i numeri. In questo scenario, l’Europa si dibatte tra obiettivi di sostenibilità e politiche di riduzione degli incentivi, riflettendo in modo contraddittorio sulla propria capacità di innovare e competere. La risposta potrebbe essere una corsa senza esclusione di colpi verso la tecnologia ibrida e le batterie ad alta densità, ma il rischio di perdere il treno senza una visione di lungo respiro è concreto. Al momento, l’auto si avvia su una strada incerta, mentre il futuro si deciderà sui campi di battaglia del mercato, tra impianti di produzione, scelte politiche e innovazioni disruptive, dove chi saprà leggere e adattarsi al cambio di marcia, potrebbe ancora avversare un destino di leadership globale.