Mercoledì 23 Settembre 2026
Auto globale divisa tra guerre commerciali, innovazioni e rinascite
Il settore si trova a un bivio: da un lato l’Europa che tenta di respingere il costo insostenibile del Diesel e le sue conseguenze sui trasporti e la competitività. Dall’altro la Cina che accelera con forza, lanciando nuove batterie allo stato solido e rivoluzionando la logica produttiva con tecnologie in-house, mentre le autorità europee si dibattono tra obiettivi di decarbonizzazione e sostegno a un'industria in recessione e sotto pressione. Nel cuore della battaglia si trova la Germania, che rischia la chiusura di due stabilimenti Mercedes per limitare i costi, mentre crescono le immatricolazioni asiatiche in Europa, trainate da marchi ormai divenuti pietre miliari del mercato. Decisioni politiche e strategie industriali si scontrano: da un lato la tutela della produzione domestica e dei livelli occupazionali, dall'altro la corsa a tecnologia, flessibilità e veicoli elettrici, spesso messi a dura prova dalla mancanza di obiettivi condivisi e di un fronte europeo compatto. Il futuro sarà caratterizzato da una corsa con un’accelerazione tecnologica che rischia di diventare un’impasse, e da un mercato che, seppur ancora diviso, finirà per riconoscere che la vera corsa non è più solo tecnologica, ma soprattutto di visione. Il prossimo cambio di marcia sarà decisivo: se l’Europa si risveglierà o continuerà a rincorrere pareggiando solo le concorrenti meno innovative, determinando così il suo destino di una "premiata dinastia" ancora in gran parte in crisi di identità.