lunedì 13 aprile 2026
Mobilità software-defined e lusso sartoriale nuovi poli dell'auto
Il panorama automotive globale rivela un settore che non si limita più alla sola transizione energetica, ma esplora nuovi paradigmi di valore e tecnologia. Da un lato, l’auto si eleva a opera d’arte irripetibile: il programma Unicum di Walter De Silva e Pininfarina inaugura un’era di collezionismo estremo, dove ogni vettura è un pezzo unico e mai in serie. Dall’altro, i colossi asiatici come Kia accelerano sulla trasformazione in "leader della mobilità sostenibile", puntando entro il 2030 su un mix di robotica umanoide, guida autonoma di Livello 2++ e veicoli modulari PBV per rivoluzionare la logistica. L'elettrificazione si fa pragmatica e diversificata. Mentre BYD risponde all'incertezza dei costi energetici con la tecnologia Super Ibrida DM-i da 1.500 km di autonomia, Changan porta l'idrogeno sulle berline di serie con la Deepal SL03 e Geely pensa al metanolo per le passenger car. La tecnologia ridefinisce anche l'abitacolo: Marelli presenta ad Auto China una cockpit experience unificata e guidata dal software, riducendo pesi e cablaggi attraverso architetture zonali. In questo scenario, l'economia circolare diventa un pilastro industriale solido, con Stellantis che amplia la rete SUSTAINera per il recupero di componenti originali. Tra il debutto europeo della guida autonoma FSD di Tesla e le vittorie sportive di Ferrari e Lancia, l’industria dell'auto si conferma un ecosistema dove l'intelligenza artificiale e l'ingegneria d'eccellenza convergono per riscrivere le regole del movimento.